Como da Europa, Pisa schiantato 3-0. Gilardino scarica Nzola: è finita
È un Como da Champions League. La squadra di Cesc Fabregas chiude il girone di andata - solo formalmente, nei fatti manca la partita con il Milan da recuperare - a quota 33 punti, battendo il Pisa per 3-0. Un risultato più ampio di quello che ha raccontato una gara molto aperta, come riconosciuto da entrambi gli allenatori. Sta di fatto che i lariani sorridono e si godono il talento di Tasos Douvikas, che ha eguagliato Nico Paz per numero di gol segnati in questo campionato.
Fabregas non pensa alla classifica. “Non ci penso, noi non dobbiamo farlo. Altre squadre devono pensare allo scudetto, io voglio concentrarmi sulla crescita della squadra”, ha detto l’ex centrocampista nel post partita. Dopo aver espresso grande gioia per la prestazione dello stesso Douvikas, Cesc ha sottolineato il nono clean sheet per Jean Butez: “Credo che sia sottovalutato, in giro non vedo tanti portieri come lui. È fondamentale anche in allenamento, ha la predisposizione del campione”.
Alberto Gilardino scarica Nzola. La sconfitta non è andata per niente giù al tecnico del Pisa, che si è detto “incazzato” soprattutto per il primo gol subito. Nel mirino, finisce però il centravanti in prestito dalla Fiorentina: “Ci aspettiamo di più da lui: è un giocatore di esperienza, deve capire cosa vuole fare della sua vita calcistica. Valuteremo nelle prossime settimane la sua situazione. Dovrò parlare con la società. Ho necessità e bisogno che chi rimarrà a Pisa nel girone di ritorno lo faccia in maniera collegata e con voglia di mettersi in discussione al 110%”. Sono titoli di coda: i due club discuteranno per trovare una soluzione - risolvendo in anticipo il prestito - che soddisfi tutti.











